pratiche e permessi
CILA o SCIA: quale serve per i tuoi lavori?
È la prima domanda di ogni ristrutturazione, e sbagliarla costa cara. La regola pratica sta in una parola: struttura.
La regola in una riga
Se i lavori non toccano le parti strutturali dell'edificio, quasi sempre basta una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). Se invece tocchi la struttura — muri portanti, solai, aperture in pareti portanti — serve una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
Esempi tipici, lato CILA
- Rifare bagno e cucina spostando tramezzi non portanti.
- Rinnovare gli impianti elettrico e idraulico.
- Cambiare la distribuzione interna di un alloggio senza opere strutturali.
Esempi tipici, lato SCIA
- Aprire un varco in un muro portante per unire due stanze.
- Unire o dividere alloggi con opere sui solai.
- Modificare prospetti o coperture in modo rilevante.
Tempi e costi
La CILA è efficace dal momento del deposito: si può partire subito. La SCIA pure, ma con asseverazioni più pesanti e verifiche possibili nei 30 giorni. Ciò che allunga davvero i tempi non è la pratica, ma una pratica preparata male.
Il caso Torino
A Torino le pratiche passano dallo Sportello per l'Edilizia; se l'edificio è vincolato o in zone tutelate, prima del titolo comunale serve il passaggio in Soprintendenza.
La pratica giusta, senza pensarci tu
Verifichiamo lo stato legittimo, scegliamo il titolo corretto, prepariamo gli elaborati e depositiamo noi.
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